Viaggio a Cime Tempestose
A qualche settimana dal nostro viaggio in Inghilterra, il primo che ci siamo concessi dopo qualche anno dedicato interamente alla nostra nuova casa in Umbria, ovvero al nostro Bed and Bookfast, vi raccontiamo com’è stato arrivare a Haworth, il paese delle sorelle Brönte, e quindi anche al luogo che ha ispirato Wuthering Heights, ovvero “Cime tempestose”, il romanzo vittoriano a cui come sapete abbiamo intitolato una delle nostre camere.
Siamo partiti a fine ottobre, da Perugia, alla volta di Londra Stansted. Da lì, con il treno, fino a York, nel cuore dello Yorkshire, prima tappa sulla strada per Haworth. Certe città inglesi hanno spesso qualcosa di malinconico, specie in una stagione come questa, e ad una certa ora del pomeriggio, quando si accendono le luci nelle strade e i cieli sembrano tanto remoti, un po' come in Umbria, forse, ma più nordici.
Poi, dopo, emergono anche altre cose. Qualche grammo di pazzia ad esempio. Lo humor creepy, che nel periodo di pre-Hallowen si impossessa delle vetrine, in una terra di per sé già vocata alle storie di fantasmi. Le architetture suggeriscono mistero. Al pub The Hole in the Wall, costruito sul sito di un’antica prigione, dove ceniamo, ci spiegano che la notte si sentono passi risuonare, anche se non c’è in giro nessun essere umano.
York è stata una città romana, qui si fece incoronare al’imperatore Costantino. Più a nord c’è il Vallo di Adriano, eretto dai romani per impedire l’accesso ai barbari, che popolavano le lande brumose del nord, ovvero l’attuale Scozia (che noi amiamo!).
La Cattedrale di York
Il centro medioevale è affascinante, e mescola ingredienti diversi. Ad esempio una delle più grandi cattedrali europee, e una famosa stradina, the Shambles, che ha ispirato la Diagon Alley, dove Harry Potter va a comprare quello che gli serve per le sue magie, e una libreria distribuita su più piani dove troviamo di tutto. Il mercato da solo vale una visita, con il suo tripudio di zucche che aspettano Halloween, la loro festa.
The Shambles
Dopo tanto girare finiamo al Cat whiskers, una sala da tè per gatti e umani. Una signora di Liverpool che è lì da sola attacca discorso, noi lo reggiamo col nostro inglese incerto. Scende la sera nello Yorkshire.
La mattina dopo ci dirigiamo a Haworth, piccolo paese nel cuore delle brughiere, leggendario per gli amanti dei libri perché qui, nella casa del curato di origini irlandesi, dignitosa ma non sfarzosa, a due passi dalla parrocchiale, dalla scuola e dal cimitero, sono nati due capolavori della letteratura mondiale, "Cime tempestose", di Emily Brönte, e "Jane Eyre", della sorella Charlotte, oltre ad altre opere minori.
La via centrale di Haworth
Muoversi con i mezzi pubblici non è difficile, contrariamente a quello che pensavamo. Alla stazione di Hebden Bridge, che pure non è che una località secondaria, dopo Halifax, sulla strada per Blackpool, troviamo addirittura un Brönte -bus a raccoglierci, per poi depositarci all'imbocco della main street del paese.
Il mito è rimasto tutto. La casa-museo, il Patronage, è piena di visitatori anche in una grigia giornata di fine ottobre.
Il cimitero dove è sepolta Emily
La casa museo della famiglia Bronte
I luoghi dove sono stati partoriti dei capolavori hanno come un'aura. Forse ingenua, perché la creatività è nella testa dell'artista, non nel luogo. Nondimeno, guardi queste stanze, queste scrivanie, questi letti, e ti dici: è successo qui. Qui fra queste colline nebbiose, che grondano acqua, dietro a questi vetri, queste tende rosse. In questi piccoli spazi.
Triste destino quello della famiglia, comunque. Emily e Anne sono morte giovani, di tifo o fragilità accumulate. Due sorelle erano morte già prima, in collegio, così come la loro madre. Solo Charlotte ha vissuto qualche anno in più, godendosi un po' di successo e le gioie del matrimonio.
Branwell, l'unico maschio generato dal curato, è morto anche lui presto e male, si ubriacava sempre al Black Bull, il primo pub che incontrava scendendo da casa, disperato per il suo fallimento esistenziale. Vite ordinarie, nell'Inghilterra di metà 800. Vite divenute leggendarie, che rivivono per la gioia dei lettori, qui fra questi mattoni.
La stanza dove le sorelle Bronte componevano i loro capolavori
La stanza di Branwell Bronte
Quando ci svegliamo il tempo è buonissimo, favorevole al trek fino a Top Withens, ciò che resta di una casa rurale nella brughiera (moor) a 4 miglia Haworth, che ha ispirato “Cime Tempestose”, la dimora prima di Catherine e poi di Heathcliff nel celebre romanzo da cui sono stati ricavati anche diversi film.
La strada verso Top Withens
Per raggiungerla, si parte dietro la chiesa e l’affascinante cimitero che sorgono proprio di fronte al Patronage.Si sale un po' e si è subito nella splendida campagna inglese. Poi le tracce della presenza umana si riducono, rimane il sentiero fra le eriche selvatiche e i muretti a secco.
La prima meta sono le Brönte Falls, dove un ponticello di pietra scavalca un torrente. I colori dell'autunno aggiungono grazia alla suggestione del luogo.
Si sale sull'altro versante della valletta mentre il cielo si incupisce. Per una mezz'ora circa la brughiera mostra il suo volto severo, quello che sembra promettere pioggia.
Top Withens la si vede da lontano, l'unico albero dell'altopiano svetta accanto alle rovine della casa, che risalgono al 500 (sono state restaurate quando è stato creato questo percorso escursionistico).
Alla fine il sole ritorna e all'improvviso siamo lì, siamo arrivati. Bella scarpinata. Io brindo a Heathcliff, l'antieroe del romanzo, il trovatello delle strade di Liverpool che diventa il padrone di Cime Tempestose, divorato dalla sete di vendetta, Manu a Catherine, che torna a Wuthering Heights in guisa di spettro cercando l'amore che in vita non ha avuto, per sfortuna, poca determinazione, per il peso delle convenzioni sociali dell'epoca.
Top Withens
Una storia che da metà 800 continua stregare milioni di lettori in tutto il mondo tant'è che alcune delle indicazioni di questo sentiero letterario sono in giapponese.
Haworth, scopriamo, è stata anche altro, una cittadina agricola divenuta industriale con la diffusione dei filatoio meccanici. Storie di sfruttamento, lavoro minorile e luddismo. Storie della seconda Rivoluzione Industriale, che ha cambiato il volto dell’Inghilterra e ne ha fatto la prima potenza economica dell’epoca. Ma oggi per tutti è solo sinonimo di sorelle Bronte.
Siamo contenti di essere qui. Porteremo un pezzetto di brughiera nella "nostra" Cime Tempestose, la camera che le abbiamo dedicato nel nostro Il Bed and Bookfast a Mercatello di Marsciano.