Gita al Trasimeno
Ogni tanto ci concediamo qualche momento per esplorare i dintorni del nostro Bed and Bookfast.
Una delle mete possibili è il lago Trasimeno. Questo nome mi era noto fin da bambino, quando mi appassionavo alla storia romana. Qui, infatti precisamente nei pressi del borgo di Tuoro, si svolse una celebre battaglia che contrappose i Romani alle truppe di Annibale, il famoso condottiero cartaginese che aveva varcato le Alpi con gli elefanti per scendere alla conquista di Roma. I Romani, come ricorderete, qui conobbero una cocente sconfitta. Ma Roma alla fine non cadde.
Oggi il Trasimeno è un lago bellissimo, perlopiù tranquillo, anche in piena estate, a volte sofferente per la scarsità di acqua, ma sempre suggestivo. A ottobre, poi, la temperatura e la luce sono perfette per passeggiare sulle sue sponde e scattare delle foto suggestive.
Riepilogando. Io e Manu siamo partito verso le 10.30, dopo avere salutato i nostri ospiti che lasciavano il BB. Dopo circa un quarto d’ora di macchina abbiamo fatto una prima tappa a Mugnano, un borgo-castello a pochi chilometri dal lago, le cui case sono coperte di pitture murali, alcune risalenti agli anni 80, altre recenti. È un paese autentico, non gentrificato, un esempio di quell’Italia dei piccoli centri che rappresenta il suo vero tessuto connettivo, fatto di vicoli, piccioni, bar Sport, campi sportivi, case vecchie, monasteri benedettini, giovani e anziani che si mescolano in varia misura nelle sue piazze e piazzette, iniziative culturali portate avanti con passione anche se lontane dai riflettori. A noi non stanca mai.
Pitture murali del paese di Mugnano
Seconda tappa: San Feliciano, paese affacciato sul lago da cui salpa anche il traghetto per le isole Polvese (che sta proprio di fronte) e Maggiore (in realtà un po’ più piccola della precedente, ma con ancora alcuni abitanti che ci vivono tutto l’anno e un paio di musei molto molto interessanti, quello che racconta l’ingegnosissima attività di pesca che vi si svolgeva e quella dedicata invece al lavoro delle merlettaie). Entrambe meritano una visita (il traghetto per la Polvese però ci è sembrato sospeso per l’inverno).
San Feliciano
Noi comunque eravamo lì per pranzare da Settimio, un ristorante di pesce che esiste da più di un secolo. Consigliato. Io ho ordinato il tegamaccio, tipica zuppa di pesce a base ovviamente di pesce del lago (anguilla, persico, tinca), pomodori e crostini di pane, Manu la frittura. Mentre pranzavamo, oltre la grande vetrata affacciata sul lago, a due metri da noi, un Macho Man capelluto è sceso dalla macchina e si è preparato di tutto punto per il jogging, cambiandosi la maglietta, indossando l’imbrago per il telefonino, le cuffiette per la musica ecc. La vestizione del gladiatore, insomma, per la gioia degli occhi di Manu. Women? Non pervenute 😊
Il ristorante Da Settimio a San Feliciano
L’antipasto misto di pesce di lago del ristorante Da Settimio
Dopopranzo tappa finale a Tuoro, un altro attracco del traghetto per le isole, in particolare questa volta la Maggiore, che sembra galleggiare sull’acqua assieme alla sua gemella più piccola, disabitata.
La passeggiata sui luoghi della battaglia di Annibale l’avevamo già fatta, per cui siamo rimasti sul lungolago, dove comunque si può camminare o pedalare per chilometri, andando da un paese all’altro. Il Trasimeno, fra l’altro, lo ricordiamo agli amanti del trekking, è anche percorribile lungo l’Alta Via, a piedi in circa una settimana.
Nella luce del tardopomeriggio, filtrata da nuvole sparse, lo specchio d’acqua si distende sereno e immoto, appena increspato dai solchi lasciati da qualche barchetta a motore, e sembra destinato a proseguire anche oltre i rilievi sull’altra sponda, lasciando immaginare chissà quali rami, insenature o fiordi.
Qui sorge anche il Campo del Sole, una sorta di Stonehenge moderna, ideata fra gli altri dallo scultore Pietro Cascella e realizzata nella seconda metà degli anni 80. Si compone di poco meno di una trentina statue falliche, totem di pietra variamente decorati, disposti in cerchio attorno ad una sorta di altare centrale. Luogo suggestivo, molto metafisico, che incrocia le fantasie di De Chirico con le tavole, ugualmente oniriche, dei rebus della Settimana Enigmistica.
Campo del Sole a Tuoro
Sculture a Campo del Sole
Vicino c’è un campeggio con tende fisse e roulottes. Molti ancora i turisti, anche stranieri, che si godono la pace e il clima mite. Coppie e famiglie passeggiano sul pontile che si inoltra nel lago. La luna compare alta nel cielo di quell’azzurro intenso che precede la sera, e che presto si incendia in un tramonto sfolgorante.
I tramonti sfolgoranti sul Lago Trasimeno