La magia dei dintorni
L’Umbria è una piccola regione in termini di dimensioni, e quindi, con brevi spostamenti, la si può visitare quasi tutta agevolmente dal nostro BB.
Tuttavia ci sono destinazioni imperdibili più vicine di altre. Qui ne citiamo alcune. Sarà nostra cura darvi tutte le indicazioni anche a voce, quando soggiornerete da noi.
GLI IMMEDIATI DINTORNI: Nel borgo di Mercatello si può visitare la cantina di Monte Vibiano, molto vicina al Bed&Bookfast (è visibile dalla nostra terrazza), che propone anche degustazioni. Inoltre si possono fare belle passeggiate alla scoperta dei borghi di Monte Vibiano Nuovo e Monte Vibiano Vecchio, di Sant’Apollinare, Montelagello e così via. Il monumento principale di Mercatello è la loggia dei Vibi, recentemente restaurata, un antico ostello posto lungo la via orvietana. Per i bikers: Mercatello e attraversata dal percorso Verde del Nestore, che collega le principali località dei dintorni, circa 43 km. di pedalate nel cuore dell’Umbria rurale. Per bere o mangiare qualcosa non mancate di fare visita alla locanda (anche piccolo emporio) di Paola. Spina è a poco più di un chilometro da Mercatello. È un piccolo, splendido borgo fortificato, da visitare senz’altro. A Spina ci sono inoltre i servizi principali: banca, farmacia, supermercato, macelleria, tabacchino, bar. Qui da sette anni si tiene il Gecko Fest, bella iniziativa culturale con un focus su temi ambientali. Fra Marsciano e Spina è attiva d’estate una piscina scoperta, che può rappresentare una valida alternativa alle tante escursioni da fare in zona. A Cerqueto, il paese che diede i natali al famoso frate Indovino, si può visitare la chiesa di Santa Maria Assunta, con un affresco di San Sebastiano eseguito dal Perugino. Papiano è un borgo sospeso nel tempo, immerso nella campagna, con una suggestiva torre campanaria.
MARSCIANO: Il nostro Comune di riferimento è Marsciano. In questo paese caratterizzato da una parte “storica” e altre più moderne troviamo fra le altre cose il cinema-teatro della Concordia e il Museo dinamico del laterizio e delle terrecotte (Marsciano è il cuore di questo tipo di produzioni). A Marsciano potete trovare inoltre negozi, centri commerciali, ristoranti, e quant’altro possa esservi utile. Nei dintorni si possono visitare, anche con facili escursioni a piedi o in bike, molte piccole, affascinanti località come Compignano o Montelagello..
PERUGIA: Perugia, una delle città medioevali più suggestive d’Italia, è a circa 25 min. di auto da Mercatello. Città vescovile, sede di musei, università, innumerevoli testimonianze storico-artistiche, è anche una città che si rinnova ed un centro culturale di prim’ordine (basti pensare al festival Umbria Jazz o al Festival del Giornalismo). Un giorno è troppo poco per visitarla: noi possiamo suggerirvi degli itinerari, aiutarvi a costruire il vostro “percorso ideale”, e organizzare periodicamente anche visite guidate, toccando luoghi un po’ meno conosciuti come il tempietto di San Michele Arcangelo, San Francesco al Prato, gli angoli della Perugia medioevale. Perugia, che ha anche un aeroporto in forte crescita, è una città da scoprire a piedi. Logisticamente, i punti di riferimento sono il grande parcheggio gratuito di Pian di Massiano, stazione a valle del Minimetrò che collega il fondovalle con il centro storico, o piazza Partigiani, con il suo parcheggio sotterraneo, a ridosso del sistema di scale mobili che, attraverso la Rocca Paolina, conduce in centro. Fra un’escursione e l’altra, volete scoprire un poeta perugino contemporaneo? Leggete le raccolte di Sandro Penna, ad esempio il Meridiano Mondadori “Poesie, prose, diari”.
LAGO TRASIMENO: Il lago Trasimeno, il “mare dell’Umbria” è ad altri 20-25 min. di auto circa da Mercatello. Non potete mancare di visitare i suoi borghi, ognuno con una storia e un proprio “carattere”, dal panoramico Castiglione del Lago a Tuoro, che conserva le memorie della grande battaglia fra le truppe di Annibale e i Romani. Senza dimenticare le sue isole, che si possono entrambe percorrere a piedi: Polvese, la più grande, con un piccolo lido, e l’isola Maggiore, con un paesino affacciato sul molo di attracco del traghetto dove è possibile visitare due interessanti musei e il luogo dove approdò San Francesco.
TODI: Todi, a un quarto d’ora circa di auto da Marsciano, è uno dei borghi storici più famosi dell’Umbria, noto per la sua splendida posizione panoramica, per le sue bellezze artistiche, per i tanti appuntamenti culturali e per avere dato i natali a Jacopone, grande figura di religioso e uno dei maggiori poeti medioevali. Piazza del Popolo, sulla quale si affacciano i vari palazzi storici, laici e religiosi, è giustamente considerata una delle più belle d’Italia. Da Todi, spostandosi sull’altro versante della valle, si può raggiungere Collazzone, dove Jacopone ha concluso la sua vita terrena, passando per le località di Torri, Barattano (bel castello!) e San Terenziano (incantevole borgo fortificato). Volete saperne di più di Jacopone? Cercate le sue Laudi, più volte ripubblicate (ad esempio l’edizione curata da Claudio Peri per Fabrizio Fabbri editore). Anche Patrizia Cavalli, pur essendo romana d’adozione, è nata e crescita a Todi. Le sue poesie sono pubblicate da Einaudi.
DERUTA: Deruta, a un quarto d’ora circa di auto da Mercatello, è la città della ceramica per eccellenza, come vedrete visitando il suo museo e le sue botteghe. Ma è anche una città d’arte, arroccata in cima ad un colle, in bella posizione panoramica. Non distante il piccolo santuario della Madonna dei Bagni, con i suoi innumerevoli ex-voto in ceramica.
ASSISI: Assisi non ha bisogno di presentazioni, talmente è nota la sua importanza come meta religiosa e culturale. La visita alle sue chiese (a partire dalla basilica di san Francesco, con i dipinti di Cimabue, Giotto, i Lorenzetti, Simone Martini), ai suoi musei, ai suoi dintorni, è un momento fondamentale di ogni vacanza in Umbria. Non dimenticate Santa Maria degli Angeli (fuori le mura) con la chiesina della Porziuncola, la basilica di Santa Chiara, l’eremo delle Carceri, sulle pendici del monte Subasio. Assisi è raggiungibile in circa 40 minuti di auto da Mercatello, passando per Perugia. Un romanzo che racconta la storia di Francesco, in un’ottica “moderna”? Leggete Gli alberi hanno il tuo nome di Alessandro Mari.
Spello, il borgo dell'Infiorata
Trevi, il borgo da conoscere passo dopo passo
Ospiti desiderati, viaggiatori “leggeri”
Eravamo arrivati in Umbria, finalmente, un mondo intero, un continente, non una piccola regione d’Italia[1]. Una terra di colline e laghi, di città e borghi medioevali arroccati in cima ai dossi o accoccolati ai margini di foreste, di monasteri, castelli, sentieri, vicoli, arcobaleni, affreschi, fontane, bellezza.
Sì, nel mezzo del cammino eravamo arrivati in Umbria, quasi per caso (ma si sa che nulla succedere per caso). In questa terra di mezzo fra due mari, etrusca, umbra, romana, cosmopolita, di donne e uomini che mi sembravano avere, chi più chi meno, un ramicello di quella singolare pazzia che molti, chi sa mai perché, tengono in conto di misticismo, e chiamano spirito virgiliano, ascetico, serafico, francescano[2].
Eravamo stati a Perugia, a Spoleto, a Terni, a Orvieto, a Foligno, a Gubbio e ad Assisi, e là, mentre ero sola nella piccola cappella romantica del secolo XII di Santa Maria degli Angeli, incomparabile miracolo di purezza, in cui San Francesco ha pregato tanto spesso, qualcosa più forte di me mi aveva costretta, per la prima volta in vita mia, a inginocchiarmi[3].
Avevamo sfiorato come in un sogno le fonti del Clitunno, care a Byron e a Carducci, la cascata delle Marmore, il lago Trasimeno. A Todi avevamo sentito recitare le poesie di Patrizia Cavalli e visitato la tomba di Jacopone, mentre il tramonto incendiava i colli tutt’attorno. A Perugia ci avevano detto di visitare anche gli angoli più nascosti e di non aver fretta, di camminare dappertutto molto lentamente e senza meta[4], dove si respirano la grazia, la gentilezza ed una specie di dolcezza morale come sciolta nell’aria[5].
Sopra ogni altra cosa avevamo viaggiato, e ogni cento metri il mondo cambia[6].
Avevamo macinato chilometri in bicicletta, su treni e “corriere stravaganti”, e avevamo spesso camminato, perché il viaggiatore più veloce è colui che va a piedi[7]. Lungo la strada avevamo preso appunti e scattato foto. Era meraviglioso valicare confini, lasciarsi andare dentro altre culture, scoprire la provvisorietà di ciò che avevo scambiato per definitivo[8].
Alla fine, siamo arrivati a Mercatello, piccolo borgo sulla via orvietana, nel comune di Marsciano, dove un tempo sostavano i viandanti. Ai piedi di dolci colline, che avevano dato i natali ad un imperatore romano, Gaio Vibio Treboniano Gallo (regnò dal 251 al 253 d.C.), e dove oggi si coltivano l’ulivo e la vite.
Qui abbiamo trovato dove sostare, nel Bed and Bookfast, così l’avevano chiamato quelli che l’avevano pensato, per sottolineare il loro amore per i libri, oltre che per gli spazi, i cieli, i sapori, le persone che accoglievano.
Ed in effetti era così, c’era un letto e c’erano molti libri, ed una cantina poco distante. Un fiume non lontano, il Nestore, che poi si getta nel Tevere, e un castello a fare da guardia, in alto sulla groppa del colle. Si sentivano vibrare nell’aria rintocchi di campane, ma l’aria portava anche note di jazz e rock, specie in occasione dei festival (Umbria Jazz, Umbria che spacca e così via).
Quella sera abbiamo lasciato la finestra della nostra camera aperta sulla campagna. Non ero più arrabbiata. Non ero altro che lo spazio di una nota cantata da un tordo nel bosco[9].
Il giorno dopo ci aspettava la colazione preparata dalle sapienti mani di Manuela. Poi avremmo potuto camminare un po’ seguendo i consigli di Marco, e magari fare due chiacchiere con lui, parlando di letteratura, di musica, delle tante passioni che si respiravano fra quelle mura.
Era bello essere lì. Ospiti desiderati, viaggiatori “leggeri”. Ci sentivamo a casa.
[1] Vittorino Andreoli [2] Curzio Malaparte [3] Simone Weil [4] Henry James [5] Guido Piovene [6] Roberto Bolaño [7] Henry David Thoreau [8] Elena Ferrante [9] Patti Smith